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Durante la guerra Guareschi - carattere ribelle, pronto ad attaccare senza paura o riverenza i bersagli che più gli sembravano meritevoli di critica - sotto l'effetto di una sbornia, procuratasi a causa della disperazione per la notizia (poi rivelatasi falsa) della scomparsa di suo fratello sul fronte russo, insultò e inveì a lungo contro [[Benito Mussolini]]: venne arrestato a causa di una delazione fatta da un convinto fascista che voleva farlo passare per le armi.<ref>[http://www.giovanninoguareschi.com/1940-1943.htm La storia di Giovannino senza paura (1940-1943)]</ref> Riconosciutegli le attenuanti, nel 1943 venne condannato al richiamo nell'esercito. |
Durante la guerra Guareschi - carattere ribelle, pronto ad attaccare senza paura o riverenza i bersagli che più gli sembravano meritevoli di critica - sotto l'effetto di una sbornia, procuratasi a causa della disperazione per la notizia (poi rivelatasi falsa) della scomparsa di suo fratello sul fronte russo, insultò e inveì a lungo contro [[Benito Mussolini]]: venne arrestato a causa di una delazione fatta da un convinto fascista che voleva farlo passare per le armi.<ref>[http://www.giovanninoguareschi.com/1940-1943.htm La storia di Giovannino senza paura (1940-1943)]</ref> Riconosciutegli le attenuanti, nel 1943 venne condannato al richiamo nell'esercito. |
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Quando, l'8 settembre 1943, fu dato l'annuncio dell'[[armistizio di Cassibile|armistizio]] dell'Italia con gli [[Alleati della seconda guerra mondiale|Alleati]], egli si trovava in caserma ad [[Alessandria]]. Come ufficiale, col grado di tenente di artiglieria, rifiutò di combattere per la [[Repubblica Sociale Italiana|Repubblica Sociale]]: fu arrestato dai Tedeschi il 9 settembre e imprigionato nella [[Cittadella di Alessandria]]. Venne quindi inviato nei [[campo di concentramento|campi di prigionia]] tedeschi di [[Częstochowa]] e [[Beniaminów]] in [[Polonia]] e poi in [[Germania]], a [[Wietzendorf]] e [[Sandbostel]], dove rimase due anni assieme agli altri [[Internati Militari Italiani]]. Qui compose ''[[La favola di Natale]]'', racconto musicato di un sogno di libertà nel suo [[Natale]] da prigioniero. Riguardo al duro periodo di prigionia, disse: «Non abbiamo vissuto come i bruti. Non ci siamo rinchiusi nel nostro egoismo. La fame, la sporcizia, il freddo, le malattie, la disperata nostalgia delle nostre mamme e dei nostri figli, il cupo dolore per l'infelicità della nostra terra non ci hanno sconfitti. Non abbiamo dimenticato mai di essere uomini civili, con un passato e un avvenire»<ref> |
Quando, l'8 settembre 1943, fu dato l'annuncio dell'[[armistizio di Cassibile|armistizio]] dell'Italia con gli [[Alleati della seconda guerra mondiale|Alleati]], egli si trovava in caserma ad [[Alessandria]]. Come ufficiale, col grado di tenente di artiglieria, rifiutò di combattere per la [[Repubblica Sociale Italiana|Repubblica Sociale]]: fu arrestato dai Tedeschi il 9 settembre e imprigionato nella [[Cittadella di Alessandria]]. Venne quindi inviato nei [[campo di concentramento|campi di prigionia]] tedeschi di [[Częstochowa]] e [[Beniaminów]] in [[Polonia]] e poi in [[Germania]], a [[Wietzendorf]] e [[Sandbostel]], dove rimase due anni assieme agli altri [[Internati Militari Italiani]]. Qui compose ''[[La favola di Natale]]'', racconto musicato di un sogno di libertà nel suo [[Natale]] da prigioniero. Riguardo al duro periodo di prigionia, disse: «Non abbiamo vissuto come i bruti. Non ci siamo rinchiusi nel nostro egoismo. La fame, la sporcizia, il freddo, le malattie, la disperata nostalgia delle nostre mamme e dei nostri figli, il cupo dolore per l'infelicità della nostra terra non ci hanno sconfitti. Non abbiamo dimenticato mai di essere uomini civili, con un passato e un avvenire»<ref>{{cita web|autore=Michele Brambilla|wkautore=Michele Brambilla|titolo= «Un candido reazionario. Cinquant'anni fa moriva Giovannino Guareschi. L'italiano più tradotto all'estero andò quasi solo al cimitero»|sito= Il Foglio Quotidiano|data= 7-8 luglio 2018|p=IX|url=https://www.ilfoglio.it/cultura/2018/07/09/news/un-candido-reazionario-204431/|accesso=27 maggio 2022}}</ref>. Tornò dal lager che pesava 40 chili. In seguito, descrisse il periodo di prigionia nel ''[[Diario clandestino]]''. |
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=== ''Candido'' (1945-1957) === |
=== ''Candido'' (1945-1957) === |